Nell’anno del festeggiamento dei 110, CMB, in uno scenario del settore delle costruzioni che ancora risente della crisi economica,ha un giro d’affari che si attesta a 525 mln di euro con un consistente portafoglio ordini, pari a circa 2,7 miliardi di euro, e un volume di acquisizioni superiore rispetto agli obiettivi di budget sia a livello nazionale sia all’estero.
Proprio all’estero l’esperienza di CMB nella realizzazione di strutture sanitarie d’avanguardia ha permesso all’azienda di aggiudicarsi la realizzazione del Polo ospedaliero universitario della città di Odense, un intervento per un valore complessivo di circa 585 milioni di euro, e il progetto di ampliamento e ricostruzione del Polo universitario ospedaliero della città di Koge. Si tratta di opere di grande complessità che saranno sviluppate in BIM (Building Information Modeling), una metodologia già consolidata per CMB che migliora il coordinamento fra la fase di progettazione, costruzione e manutenzione delle strutture, grazie alla condivisione dei dati e la digitalizzazione dell’intero processo costruttivo.
“L’aspetto più significativo di CMB non è dato solamente dalla capacità di realizzare opere – ha affermato Emiliano Cacioppo Consigliere Delegato di CMB, Direttore Divisione Territori – ma anche dall’attitudine ad anticipare il cambiamento. Con questo concetto si deve sviluppare un’impresa così come il territorio. A Milano abbiamo riqualificato aree importanti anticipando e contribuendo concretamente alla metamorfosi di una città che si apre sempre di più al mondo”.
“Oggi possiamo affermare con soddisfazione che CMB nell’anno in cui festeggia il 110° anniversario della fondazione è in grado di proiettarsi verso il futuro con fiducia e determinazione – ha sottolineato il Presidente di CMB Carlo Zini – Sono stati raggiunti risultati straordinari grazie alle migliori energie spese dai soci che hanno creduto nell’impresa e l’hanno portata a proiettarsi verso una ulteriore crescita equilibrata e sostenibile”.