09/07/2018

Torre Unipol: una nuova frontiera della sicurezza

Avviato nel 2009 sui cantieri Torre Unipol e Nuova Agorà a Bologna, “Sicuri per mestiere” è un sistema che cerca di agire sui buoni comportamenti per la sicurezza, a tutti i livelli.

“Quando si parla di sicurezza, si tende a rispettare la normativa vigente. Con “Sicuri per mestiere” si è tentato di fare qualcosa in più, cercando di sviluppare in tutti i lavoratori questo sentimento”, spiega Alessandro Zuccoli, Project manager della Torre Unipol. E prosegue: “In tutti gli incontri pomeridiani e mattutini, dicevo sempre: per essere dei professionisti in edilizia, dobbiamo essere anche dei professionisti della sicurezza. La sicurezza fa parte di questo mestiere. È la nostra carta vincente”.

L’esperienza della Torre Unipol ha permesso di scoprire quanto è importante la comunicazione fra tutti i soggetti coinvolti. Rompere le barriere gerarchiche e formali è stato un passo fondamentale: “Abbiamo cercato di instaurare coi lavoratori un rapporto di fiducia o, quanto meno, di vicinanza”, spiega Mariacristina Menozzi, assistente al responsabile Gestione sicurezza e ambiente di cantiere. “Chiedere pareri ai lavoratori ha migliorato il rapporto: li ha messi alla nostra altezza, eravamo completamente alla pari”.

La procedura prevede che l’azienda parli ai lavoratori non soltanto in pochi momenti istituzionali, ma nella quotidianità del lavoro di cantiere, facendo appello all’individualità della persona e alla sua diretta responsabilità sul proprio agire.

Dopo l’esperienza bolognese, il progetto è stato esportato su altri cantieri di diverse dimensioni e tipologia, arrivando anche a coinvolgere la Divisione Project e Servizi in una versione declinata ad hoc per le gestioni.

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