Torre Galfa
MILANO
ITALIA
La rinascita di un grattacielo degli anni Cinquanta
Lo storico grattacielo di Milano, progettato da Melchiorre Bega negli anni Cinquanta, riprende vita
dopo un periodo di abbandono anche grazie a CMB. Avrà una nuova funzione, impianti all’avanguardia e requisiti costruttivi in linea con gli standard attuali. Ma nello stesso tempo conserverà l’impostazione concettuale delle origini, così come l’inconfondibile facciata a vetrata continua.102
metri di altezza
32
piani
15.674.73
metri quadrati di superficie lorda
Descrizione dell’opera
Abbandonata dal 2001, la Torre Galfa è oggetto di un importante progetto di riqualificazione che ne modifica sostanzialmente la destinazione d’uso, rifunzionalizzandola. L’intervento di recupero è stato progettato dall’arch. Maurice Kanah.
A conclusione dei lavori ospiterà un hotel di lusso fino al suo dodicesimo piano, delle residenze in affitto dal 13esimo al 30esimo e un ristorante agli ultimi due livelli 31esimo e 32esimo. Il progetto oltre ad adeguare gli spazi alle nuove funzioni, prevede il miglioramento sismico dell’edificio, l’adozione di una serie di tecnologie per migliorarne l’efficienza energetica, quali geotermia e pannelli fotovoltaici.
“Torre Galfa è un progetto “liquido”, con tantissimi dettagli. Dal punto di vista progettuale, molte cose sono cambiate in corso d’opera. E qui entra in gioco la nostra capacità di adattarci a situazioni diverse”.
Paolo Ratti
Progettista


“La ristrutturazione di un grattacielo presenta delle complessità particolari. Per me è stata un’esperienza nuova, interessante dal punto di vista professionale”.
Fabrizio Ceriani
Capo commessa




















