Comparto San Paolo
Modena
ITALIA
Cultura e belcanto nel cuore di Modena
Gli spazi dell’ex convento di San Paolo rinnovano la vocazione culturale e didattica che il complesso aveva già nel Cinquecento,
all’epoca della costruzione. Dopo il restauro di CMB, nei locali hanno trovato posto l’asilo nido, la scuola d’infanzia, la biblioteca della facoltà di Giurisprudenza, la “Scuola di belcanto” (Cubec) di Mirella Freni, alcuni laboratori dell’istituto Sigonio e alcuni spazi commerciali. Particolare attenzione è stata data alla conservazione degli elementi di pregio storico-architettonico, ma al tempo stesso sono state adottate soluzioni tecnologicamente avanzate per garantire il comfort, la sicurezza e il risparmio energetico della struttura.Il terremoto del maggio 2012 è valso come collaudo: hanno registrato danni soltanto le parti non ancora consolidate.
9.000
metri quadrati: la superficie del complesso
17,5
milioni di euro: il finanziamento offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
257.000
i volumi conservati nella Biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza
Descrizione dell’opera
Il progetto ha riguardato il restauro e riuso dei corpi di fabbrica del comparto San Paolo, che è suddiviso, sia per caratteristiche architettoniche che per destinazioni di uso, in due sub-comparti: quello ovest comprendente corpi e spazi scoperti che si articolano fra via Selmi e il cortile del Leccio; quello est i corpi di fabbrica che circondano il chiostro del Leccio.
Il sub-comparto ovest è stato destinato ad attrezzature scolastiche e altri servizi previsti dal Comune di Modena: asilo nido, scuola di infanzia, un bar, sale di studio e ritrovo per studenti, sedi di enti di assistenza e beneficenza, servizi sociali. Il sub-comparto est è stato destinato alla sede della Biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia: quest’ultimo si sviluppa intorno a quattro corpi di fabbrica che circondano il chiostro del Leccio e a un ampio spazio scoperto. Grazie a questa collocazione viene assicurato un immediato rapporto e collegamento della Biblioteca con la nuova sede della Facoltà di Giurisprudenza, oggi presso il Convento di San Geminiano.
Tra chiostri, cortili e giardini
L’impianto architettonico si caratterizza per i quattro bracci che disegnano il perimetro del grande chiostro principale, noto come “Cortile del Leccio” per la presenza di un maestoso esemplare di questo albero. All’interno dell’isolato si aprono altri quattro cortili minori, il più ampio e significativo dei quali è il cortile detto “del banano” (per la presenza di questa pianta) posto nel settore nord-ovest, cortile sul quale si affaccia a nord la “chiesa interna” e, a sud, un breve portico.


Conservare il passato perché duri nel tempo
Grazie al restauro si sono conservati alcuni elementi di pregio storico-architettonico: vani scala, intonaci, volte in canniccio, pavimentazioni e parapetti, strutture voltate, orditure e manti di copertura. Nell’intervento sono state rispettate le altezze dei solai, che in parte sono stati consolidati e in parte (se in latero-cemento), sostituiti con solai in legno.






















