Tramvia Linea 3
Firenze
ITALIA
Nuove connessioni urbane per Firenze
La viabilità di Firenze si rinnova con la tramvia della linea 3.1. Il percorso si intreccia con la Firenze-Scandicci
costruita da CMB nel 2010. E tocca uno dei nodi di traffico più delicati della città, la Fortezza da Basso. Grazie all’intervento quest’area sta assumendo un profilo più “green”. CMB ha risposto alle esigenze del Comune di Firenze offrendo in primo luogo dettagli sulla cantierizzazione, in ogni fase. Ha poi coordinato le imprese subappaltatrici e gli stakeholder della mobilità: dall’assessorato ai presidenti di quartiere, dal gestore delle pulizie stradali alla polizia. Obiettivo: portare a termine i lavori riducendo il disagio ai cittadini e ai visitatori.
3.400
metri – tracciato
1.435
mm. – scartamento dei binari
11
fermate
Descrizione dell’opera
Il percorso della Linea 3.1 si snoda all’interno della città di Firenze per circa 4,5 km. Partendo dall’attuale capolinea della Linea 1, la tramvia tocca uno dei nodi di traffico più delicati: la Fortezza da Basso. Qui, per evitare congestioni tra il traffico su gomma e quello su rotaia, sono stati previsti due importanti sottoattraversamenti veicolari.
Data la delicatezza architettonico-paesaggistica della zona, uno studio ha considerato con attenzione l’inserimento delle infrastrutture. Questo all’interno del sistema di boulevard progettato dall’arch. Poggi nella seconda metà dell’Ottocento. Per questa ragione sono stati simulati scenari attraverso modelli di traffico, che hanno consentito di dichiarare la sostenibilità dell’intervento.
Il primo sottoattraversamento, lungo 350 mt, è stato realizzato nel tempo record di un anno e mezzo.
La sede tranviaria, a doppio o a singolo binario, è costituita da una vasca in calcestruzzo armato profonda. All’interno di quest’ultima è stata realizza una doppia soletta di sostegno e di bloccaggio dell’armamento tranviario. La pavimentazione superficiale della sede è composta da masselli autobloccanti anticati.

“Non è stato un cantiere facile, per la collocazione nel centro della città. Ma noi siamo riusciti a minimizzare l’impatto sui cittadini”.
Tommaso Cacciaguerra
Project Manager
















